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Sonno e sport: quale correlazione?

Sonno e sport quale correlazione

Il sonno è una delle attività più importanti, nell'arco delle ventiquattro ore. Da un buon riposo dipendono il benessere cardiocircolatorio, quello del sistema immunitario e ovviamente quello psichico. Una categoria di persone che necessitano di un buon riposo sono gli sportivi, che mettono a dura prova la resistenza del loro corpo. Se il sonno aiuta lo sport, è vero anche l'opposto: l'attività fisica migliora il ritmo sonno-veglia grazie alla liberazione di endorfine e garantisce una maggiore ossigenazione dei tessuti. Uno studio dell'Università of Stanford (Usa) condotto su 40 soggetti insonni tra i 50 ai 70 anni ha mostrato che, sottoposti a un programma di allenamento regolare per tre ore la settimana, questi mostrano segni di miglioramento della qualità del sonno: dopo sei mesi di allenamento i soggetti dormivano in media tre quarti d'ora in più riducendo la fase di addormentamento a massimo 15 minuti. 

Non dimentichiamo il giusto riposo 

Attenzione però: praticare un’intensa attività sportiva poco prima di addormentarsi non favorisce un buon addormentamento, ma anzi può provocare insonnia. Durante l'attività fisica, infatti, l'organismo produce adrenalina che il corpo impiega diverse ore per smaltire. È dunque normale non avere sonno e sentirsi attivi subito dopo la palestra o una corsa serale. Per questo tra la fine dell'allenamento e il sonno dovrebbero passare almeno quattro ore. Se è impossibile organizzarsi altrimenti, è quindi buona norma limitare durate e intensità dello sport dopo le nove di sera. Un aiuto viene anche dai rimedi naturali: gli integratori di melatonina, assunti finito lo sport, possono facilitare un sonno rigenerante anche dopo un'attività fisica protratta in serata. 

Pro e contro dello sport sul sonno 

In ogni caso l'attività fisica che scegliamo deve essere sempre commisurata in termini di intensità e di tipologia di sforzo alle nostre capacità. Se infatti un'attività fisica regolare e non in orari serali facilita il sonno, una troppo intensa e senza preparazione sufficiente può generare l'effetto opposto. Questo capita quando all'allenamento eccessivo non segue la fondamentale fase di recupero. Ciò provoca un sovraffaticamento con conseguente calo delle prestazioni e aumento della probabilità di dare origine a un circolo vizioso che danneggia salute e qualità del riposo notturno. A dimostrarlo è stato anche uno studio condotto da ricercatori della School of Sport, Exercise and Health Sciences della Loughborough University (Regno Unito): dai dati emerge come bastino nove giorni di allenamento troppo intenso a causare un declino della qualità del sonno con conseguenze come peggioramento dell’umore, tensione, stanchezza, confusione mentale e sintomi depressivi.

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