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Obesità infantile, il ruolo dello psyllium

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L'obesità non è, purtroppo, un problema solo per gli adulti: nel nostro Paese due bambini su 10 sono in sovrappeso e uno su 10 è obeso, con una maggiore prevalenza al sud. Le conseguenze sono devastanti: un bambino obeso su venti ha la glicemia troppo elevata, condizione legata a un’alterazione del metabolismo del glucosio che può portare al diabete. Non solo: secondo la Società italiana di pediatria più del 30 per cento dei bambini obesi ha trigliceridi e colesterolo elevati mentre una stessa quota mostra accumuli di grasso nel fegato, condizione che apre la strada a danni epatici. Ovviamente la prevenzione è tutto. Diversi studi hanno dimostrato che ciò che accade nei primi 1000 giorni di vita del bambino, ovvero durante i nove mesi di gestazione e nei primi due anni di età, gioca un ruolo fondamentale nell'attivare una predisposizione a malattie future. Nutrizione materna corretta e bilanciata, allattamento al seno, svezzamento e un'alimentazione successiva poveri di sale e zuccheri aggiunti devono essere punti di riferimento imprescindibili prima e durante i primi anni di vita del piccolo.

Non dimentichiamo l'attività fisica

Anche la poca attività motoria conta: l’esercizio fisico aiuta infatti a distribuire correttamente le proporzioni tra tessuto muscolare e adiposo. Trascorrere mediamente almeno 60 minuti al giorno svolgendo attività moderata o intensa è determinante: per i bambini può essere utile praticare un’attività costante, come pedalare in bicicletta o camminare. Importanti anche le abitudini familiari: un'indagine Istat del 2000 dimostrava che circa il 25 per cento di bambini e adolescenti in sovrappeso ha un genitore con peso in eccesso. In linea generale, anche superati i primi anni di vita, occorre seguire un’alimentazione a bassa densità calorica basata sulla dieta mediterranea: frutta, verdura e cereali, primi tra tutti, sono importanti da bambini così come da adulti.

Fibre e proteine vegetali

Privilegiamo le fonti proteiche vegetali e le fibre, che possono venire anche da molti integratori utili peraltro a indurre senso di sazietà. Un esempio è lo psyllium, fibra derivata dai semi della Plantago Ovata: migliora il transito intestinale e lo regolarizza in caso di stitichezza o diarrea riducendo l’assorbimento di colesterolo e zuccheri. Come tutte le fibre, lo psyllium riduce inoltre l'assorbimento dei carboidrati e con esso il picco glicemico dopo i pasti. Un consiglio? Facciamone assumere dai piccoli con regolarità, dopo aver sentito il parere del pediatra, non dimenticando un corretto apporto di liquidi: così preveniamo, già nei nostri bambini, i disturbi metabolici mantenendo al contempo attivo il metabolismo e assicurando una più facile eliminazione dell'adipe in eccesso.

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