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Metabolismo lento? Riattiviamolo

Metabolismo lento

Faccio fatica a dimagrire, ho il metabolismo lento. Quante volte capita di sentir dire questa frase? Certo, a volte è una scusa per nascondere scarsa attenzione all'alimentazione e una vita sedentaria. Altre volte, invece, è assolutamente vero. Il metabolismo, ovvero l’insieme dei processi biochimici necessari a produrre energia utile al funzionamento del corpo a partire da ciò che mangiamo, può agire in modo più o meno rapido a seconda di vari fattori ma anche sulla base di una predisposizione genetica individuale contro la quale possiamo fare relativamente poco. Ovviamente però le richieste di energia sono correlate in larga parte con il dispendio energetico quotidiano: tante più calorie bruciamo nelle attività di ogni giorno e tante più calorie devono essere introdotte. Quindi la scusa regge, ma fino a un certo punto…

Cos'è il metabolismo basale

La funzione metabolica è estremamente sofisticata: in questo delicato meccanismo entrano in gioco fattori come la genetica, l’età, lo stile di vita e il livello di allenamento fisico. Non solo: dobbiamo considerare che da persona a persona varia anche l'attività del metabolismo basale, ovvero l’energia che serve al corpo quando è a riposo e quindi per le sole attività di sostentamento in vita (come quella cardiaca e cerebrale). Anche questo aspetto è soggettivo e muta anche in funzione del livello di allenamento: un soggetto allenato, ad esempio, ha un metabolismo basale più attivo di chi non lo è e a riposo consuma mediamente più di chi è inattivo.

Metabolismo attivo contro le malattie

Il punto è che chi ha un metabolismo più lento dimagrisce certamente meno, e quindi il circolo si fa vizioso: lo hanno spiegato ricercatori del National Institutes of Health in uno studio pubblicato tempo fa sulla rivista Diabetes. Per sconfiggere malattie metaboliche ormai sempre più diffuse, proprio come il diabete, occorre quindi mantenere un metabolismo attivo. Oltre all'esercizio fisico sappiamo oggi che un'alimentazione equilibrata ha un ruolo importante nella regolazione dei livelli di colesterolo e trigliceridi. Valori fuori controllo di questi ultimi possono influire notevolmente sul rischio di sviluppare una sindrome metabolica e quindi di diabete. Anche gli integratori naturali come la berberina o il caffè verde prima della torrefazione - ancora ricco di antiossidanti come l'acido clorogenico che agiscono sul metabolismo degli zuccheri - aiutano a prevenirli, a patto siano assunti nel contesto di una corretta alimentazione. Principi attivi naturali come questi aiutano a controllare l'eccesso di lipidi nel sangue e a mantenere un giusto bilanciamento tra colesterolo buono (Hdl) e cattivo (Ldl). Ovvio però che se abbiamo un metabolismo lento non basteranno integratori e un'alimentazione sana se non inseriti nel contesto di una vita regolarmente attiva.

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