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Cicatrice del cesareo, come prendersene cura

Cicatrici Cesareo

Una delle conseguenze più fastidiose del parto cesareo è certamente la cicatrice che questo evento, di fatto un intervento chirurgico a tutti gli effetti, lascia sull'addome. Orizzontale o verticale, la cicatrice può ispessirsi, prudere e assumere un aspetto antiestetico. Nei primi giorni soprattutto è dunque necessario prendersene cura attentamente: deve essere medicata secondo le indicazioni che ci vengono fornite dall'ospedale e successivamente trattata con specifici prodotti utili a migliorarne l'aspetto e favorire, nel tempo, il suo appiattimento. Tra questi vanno ricordati le creme a base di antinfiammatori naturali come l'acido ialuronico e il colostro, che possono accelerare la guarigione e lenire fastidi e prurito associati, ma anche la vitamina E, che riequilibra l’idratazione della pelle. Certamente dobbiamo ricordare da subito un aspetto importante: a differenza di quanto molti produttori vogliono far credere, non esistono rimedi miracolosi che fanno sparire completamente le cicatrici chirurgiche e quella del cesareo: sono segni indelebili che restano per tutta la vita, e nemmeno gli interventi con specifici laser dermatologici le possono cancellare del tutto. Certo è che il loro aspetto può essere migliorato.

Cos'è la cicatrice del cesareo

Partiamo però dal principio: cos'è una cicatrice? Quella del cesareo, così come qualsiasi altra cicatrice chirurgica, è il risultato del processo di guarigione della pelle in seguito a una lesione. Il risultato estetico è variabile, e dipende da diversi fattori. Ad esempio il tipo di pelle: una più scura tende spesso a creare cicatrici esteticamente meno gradevoli, spesso ipertrofiche. Quelle sull'addome, come la cicatrice del cesareo, sono in genere visibili: il loro processo di guarigione completa avviene nell’arco di un anno, un anno e mezzo. Inizialmente la cicatrice ha l'aspetto di una linea arrossata, per poi diventare più scura rispetto alla pelle circostante.

Prendiamocene cura da subito!

Ricordiamoci che senza dover ricorrere a interventi di chirurgia estetica è oggi possibile favorire una cicatrizzazione sana ed esteticamente gradevole. L'importante è partire da subito, da quando cioè il taglio è ancora fresco: in pratica, entro le primissime settimane. Come detto, creme e pomate che aiutano la rigenerazione dei tessuti andrebbero usate già dall'immediato: mantenute sulla pelle anche durante la notte, consentono di evitare il più possibile la formazione di cheloidi esplicando la loro funzione emolliente e idratante. Importante, non per ultima, anche la protezione solare: se questa d'estate è essenziale per tutta la pelle, ancora di più lo è per la cicatrice del cesareo che rappresenta un'area debole e facilmente danneggiabile dalle radiazioni solari. In ogni caso facciamo attenzione all'evoluzione della nostra cicatrice: nel caso dovesse assumere un aspetto anomalo è sempre bene sottoporla all'attenzione del medico e, in particolare, del dermatologo.

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