Star Bene

Tutti i consigli per stare bene e vivere al meglio

Cambi di alimentazione? Viaggia senza pensieri.

Cambi di alimentazione? Ecco i simbiotici

Provare cibi diversi è forse una delle più belle scoperte di un viaggio. Purtroppo però un repentino cambio di alimentazione mette a dura prova stomaco e intestino, con ripercussioni spiacevoli sulla nostra regolarità: stitichezzadiarrea e gonfiore addominale diventano allora un problema.

Il motivo di questi disturbi? Le alterazioni della flora intestinale, costituita da batteri in parte “buoni” e in parte potenzialmente nocivi. In condizioni normali infatti regna un perfetto equilibrio tra queste tipologie di batteri, tuttavia il delicato equilibrio può alterarsi proprio quando gli alimenti che ingeriamo cambiano repentinamente come tipologia e quantità. Questo accade frequentemente in occasione di lunghi viaggi, e spesso ci si trova in spiacevoli situazioni che però possiamo, in parte, gestire preventivamente.

come prevenire i disturbi intestinali in viaggio? 

Da un lato infatti la cosiddetta diarrea del viaggiatore è uno tra i disturbi più comuni che ci può colpire quando siamo lontani da casa. In genere i primi sintomi si fanno sentire già entro i primi giorni, ma in alcuni casi il problema dura anche oltre il rientro. Spesso a causarla è l’uso di acqua contaminata, tuttavia anche i cibi ingeriti possono scatenare disturbi. L’insorgere di infezioni batteriche, causata dal cambio di abitudini alimentari altera l’equilibrio delle funzioni intestinali e favorisce l’insediamento e la proliferazione di batteri dannosi all’organismo. Spesso anche disturbi più lievi come irregolarità del transito intestinale e stipsi temporanea possono condizionare la qualità delle nostre giornate.

Che fare allora? Occorre prepararci per tempo prima del viaggio assumendo simbiotici, che grazie all'associazione di probiotici e prebiotici risultano essere una delle migliori strategie per affrontare i disturbi intestinali transitori e mantenere l’equilibrio intestinale.

I simbiotici possono essere utili in ogni momento dell’anno ma rappresentano una strategia importante quando l’intestino è messo sotto sforzo: associando fibre prebiotiche come quella di psyllium, che ha un effetto di nutrimento della microflora intestinale, a probiotici, come i lattobacilli e i bifido batteri, normalmente presenti nell’intestino umano in condizioni di salute”. I simbiotici sono ottimi non soltanto quando la normale dieta viene alterata, ma anche nei pazienti in terapia antibiotica e, sotto raccomandazione medica, in caso di diverticoliti.

L’assunzione di tali prodotti è consigliata prima di partire per un lungo viaggio, in cui la normale dieta verrà alterata, e da continuarne l’assunzione anche durante il viaggio per evitare che funghivirus e batteri patogeni prendano il sopravvento.

Share:

Seleziona almeno un argomento e ricevi i consigli adatti a te.