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Benessere intestinale, l'utilità dei simbiotici

Da cosa dipende il benessere intestinale? come tutti sapranno lo stato di salute della flora batterica intestinale è un primo inticatore. Può accadere che il suo stato di equilibrio venga compromesso, e provocare un'alterazione del benessere intestinale. A livello intestinale vivono miliardi di microrganismi che svolgono un’azione benefica per il nostro corpo: essi formano la flora batterica intestinale. Essa si forma già dalla nascita, durante il parto naturale, e si adatta nel corso della vita. 

Qual è la funzione dei batteri che compongono la flora intestinale? Questi organismi contribuiscono alla corretta motilità dell’intestino, sostengono il sistema immunitario, mantengono sotto controllo i processi infiammatori, aiutano a regolare il metabolismo e la salute complessiva. Talvolta però vi sono interferenze con le loro normali attività, e l’equilibrio di batteri buoni e cattivi viene alterato. Per questo è importante assumere probiotici per mezzo di integratori. Il termine “probiotico” significa letteralmente “a favore della vita” e sembra assolutamente certo che i probiotici rappresenteranno per la medicina del ventunesimo secolo quello che gli antibiotici (il termine antibiotico letteralmente significa “che sopprime la vita”) hanno rappresentato per il ventesimo.
La somministrazione dall’esterno di fermenti lattici e bifidobatteri (probiotici) aiuta a ripristinare l’equilibrio tra i batteri buoni e i batteri cattivi. Ripristinando questo equilibrio si rafforza il sistema immunitario locale favorendo la produzione di immunoglobuline, si controlla l'insorgere di infezioni, si riduce l’infiammazione intestinale causata dallo squilibrio della flora intestinale.

I lattobacilli e i bifidobatteri, in particolare, sono preziosi alleati del nostro benessere ed è importante che siano numerosi e vitali. I primi ad esempio contribuiscono alla digestione degli alimenti, all’assorbimento dei nutrienti e a tenere a bada microrganismi patogeni che possono scatenare problemi come la diarrea.

Probiotici MA NON SOLO!

Il nostro benessere intestinale però passa anche dai prebiotici: sostanze alimentari non digeribili che favoriscono la crescita e l’attività di batteri già presenti nel tratto intestinale o di quelli assunti sotto forma di probiotici. Per essere definito prebiotico, una sostanza deve essere di origine vegetale e non essere digerita dagli enzimi digestivi ma essere fermentabile dai batteri del colon. L’alimento prebiotico ha la funzione di creare condizioni ambientali favorevoli per la crescita dei probiotici, dare nutrimento alla flora batterica intestinale, che produrrà sostanze protettive per la parete intestinale stessa, migliorare l'assorbimento di acqua e di micronutrienti. Oggi in commercio esistono anche speciali integratori alimentari definiti simbiotici e ottenuti dall’unione di un alimento prebiotico con uno o più ceppi probiotici. Il vantaggio di tali prodotti è quello di nutrire e al contempo ripristinare e/o favorire una flora batterica intestinale equilibrata.

Quanto conta lo stress

Un periodo di stress, alcuni giorni di alimentazione poco attenta oppure una terapia a base di antibiotici sono spesso le cause. di un’alterazione della flora batterica intestinale, che si può manifestare con un periodo di irregolarità intestinale. Generalmente il primo campanello d’allarme è la diarrea, non di rado accompagnata da gonfiore, alternata a stipsi, meteorismo o dolori addominali. Se le difese immunitarie, a causa dello stress o dell’uso di farmaci antibiotici, si indeboliscono molto allora potrebbero sopraggiungere anche candidosi, cistiti, vaginiti, infezioni della bocca, ma anche disturbi del sonno. È proprio in questi casi che l'uso dei simbiotici rappresenta una soluzione ideale e del tutto naturale.

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