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Tatuaggi, come rimuoverli in sicurezza

Tatuaggi come rimuoverli in sicurezza

Per moda o per sancire un ricordo importante, i tatuaggi sono ormai una pratica diffusa. Capita però a volte che ci si penta: sempre più spesso donne e uomini si rivolgono ai dermatologi per cancellare scritte o disegni impressi sulla pelle che non ci piacciono più. Oggi le tecniche di rimozione sono migliori e più innocue rispetto a un tempo: fino a qualche tempo fa la procedura di rimozione di un tatuaggio era un intervento chirurgico vero e proprio, non privo di effetti collaterali, mentre oggi è più semplice ed efficace grazie al laser. Questo fascio di luce concentrata colpisce i granuli di pigmento colorato che costituiscono il tatuaggio, che in fondo altro non è che un insieme di microparticelle di inchiostro iniettate da aghi sotto la pelle. Queste, più grandi delle cellule epiteliali, restano intrappolate. Il laser pertanto le frantuma in pezzetti microscopici, successivamente riassorbiti dalla cute. Al momento non ci sono studi che abbiano dimostrato una pericolosità di questo riassorbimento, pertanto con un buon margine di sicurezza possiamo dire che non ci sono rischi legati a questa pratica. 

Sicurezza ed efficacia del laser 

In ogni caso il laser per la rimozione dei tatuaggi è ormai impiegato da diversi anni in tutto il mondo, e i risultati sono positivi. Quanto alla possibilità di ottenere una buona cancellazione, vari fattori sono coinvolti: la profondità a cui l’inchiostro è giunto durante l’esecuzione del tatuaggio, il suo colore e l’intensità. Il colore infatti è tanto più intenso quanto maggiore è la quantità di inchiostro per centimetro quadrato. Per eliminare un tatuaggio dai colori forti occorreranno dunque più sedute di laser. Discorso analogo quando l’inchiostro è penetrato a maggiore profondità: in questo caso occorre che il laser agisca ben sotto la superficie della cute, con un rischio superiore però di lasciare cicatrici. Quello della profondità è un fattore difficilmente prevedibile a priori: non dipende solo dal tatuatore, ma anche dalla pelle del paziente e dalla sua reazione al contatto con l’inchiostro. Curiosa invece la variabile cromatica: i tatuaggi blu e neri sono più facili da rimuovere di quelli rossi e gialli, o comunque più chiari. Il motivo è semplice? Il laser reagisce meglio con i primi due colori. 

Quanto costa farsi rimuovere un tatuaggio? 

I tempi necessari alla cancellazione di un tatuaggio dipendono molto dalla sua età: più vecchio è e più semplice sarà la rimozione dal momento che nel corso del tempo parte dei pigmenti vengono eliminati spontaneamente dall'organismo. Per la completa asportazione di un tatuaggio occorrono mediamente dalle 5 alle 12 sedute, secondo i dati della letteratura internazionale, anche se spesso per i tatuaggi di colore nero ne bastano 5 o 6. I costi sono variabili e dipendono dal numero di sedute necessarie. Mediamente nei centri accreditati in Italia si può andare dai 500 euro fino a qualche migliaio per tatuaggi grandi e con colori intensi.

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