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Stitichezza, un problema dell'età

Stitichezza, un problema dell'età

Uno dei problemi più frequenti connessi all'invecchiamento è il rallentamento dell'alvo. In altre parole, con l'età aumenta l'incidenza della stitichezza. Non esistono dati precisi sulla stitichezza, che del resto è una condizione non ancora uniformemente definita. Si ritiene però che sua incidenza sia sottostimata: ancora oggi la maggior parte delle persone affette non si rivolge al medico e preferisce l'automedicazione. Quello che si sa è che con tutta probabilità la stipsi colpisce il sesso femminile tre volte di più che i maschi: la ragione precisa non è nota, anche se si ipotizza che gli ormoni femminili giochino un ruolo importante. Molto interessanti sono i dati legati alle fasce d'età: la prevalenza della stipsi cronica aumenta in modo esponenziale con l'età, soprattutto dopo i 65 anni. Molti studi su pazienti anziani riportano valori che vanno dal 12,5 per cento al 30 per cento, fino a toccare il 50 per cento in chi ha più di 80 anni. 

Perché gli anziani sono stitici

Le cause della stipsi tra gli anziani sono diverse: fattori dietetici, riduzione nel tono muscolare, dell’esercizio fisico e l’uso di farmaci. Contano anche un’inadeguata assunzione di liquidi, dovuta al fatto che gli anziani perdono progressivamente il senso della sete, e una ridotta attenzione allo stimolo della defecazione. Inoltre lo scarso interesse per il cibo, tipico delle persone anziane e sole, porta a ingerire cibi poveri di fibre così come una dentatura inadeguata spinge a preferire cibi molto lavorati, anch’essi spesso poveri di fibre. A questo si aggiungono molte idee errate sulle funzioni intestinali: diverse persone pensano che sia indispensabile evacuare almeno una volta al giorno. Così se alcuni pazienti ignorano una stitichezza reale, sottovalutando il problema, altri sovrastimano il loro problema ritenendosi stitici anche quando non lo sono. Questo li spinge a un abuso di lassativi. Si stima che ogni anno, nei soli Stati Uniti, si spendano circa 725 milioni di dollari in questo tipo di farmaci. Non tutti i lassativi, come quelli osmotici, sono però blandi: molti, come quelli da contatto, rischiano di essere dannosi, specie in chi non è più giovane. 

I benefici delle fibre

Il primo passo consiste dunque nel modificare lo stile di vita: l'anziano non dovrebbe rinunciare all'attività fisica leggera e deve mantenere una buona idratazione, bevendo acqua anche se non sente la sete. Importante è che inizi la giornata con una buona colazione a base di cereali integrali e magari di prugne, ricchi di fibre, evitando alimenti grassi come burro e panna. Una buona norma consiste nell'assumere fibre anche sotto forma di integratori: quelli a base di fibra di psyllium, meglio se puro, una volta sciolti in acqua formano un gel che rimettono in moto la regolarità senza irritare le pareti intestinali. Del resto lo psyllium è una fibra parzialmente solubile, che unisce pertanto i benefici delle solubili e delle insolubili.

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