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Stipsi, un problema nei malati oncologici

Stipsi, un problema nei malati oncologici

La stitichezza è un disturbo molto comune, specie tra le donne. Secondo i gastroenterologi siamo stitici quando avvertiamo eccessivo sforzo durante la defecazione, quando le feci sono dure e difficili da espellere, quando hanno un volume molto ridotto o semplicemente quando l’evacuazione avviene meno di tre volte la settimana. Per una categoria di pazienti la stipsi può essere un problema particolarmente presente: i malati oncologici. Ovviamente tra questi, i più coinvolti dal problema sono i pazienti affetti da tumore al colon: diversi studi condotti su ampie casistiche hanno mostrato che gli stitici presentano un rischio molto maggiore di sviluppare cancro del colon e del retto. Inoltre è noto che una stitichezza improvvisa può essere, in alcuni casi, un sintomo collegato a questa patologia.

Le cause di stipsi nei malati di tumore

Va comunque rilevato che il problema della stitichezza è frequentemente presente nei pazienti oncologici anche quando il tumore non è collocato nell'apparato digerente. A causarla sono spesso chemioterapia e altri farmaci, cogli gli antidolorifici. Molti degli effetti collaterali di queste molecole coinvolgono del resto l’apparato digerente: nausea, vomito, stitichezza ma anche disturbi della mucosa della bocca. La chemio in particolare, eliminando le cellule tumorali, intacca anche le cellule sane e tra queste ci sono quelle che costituiscono la mucosa del tubo digerente. Ma non solo: in mancanza di una sufficiente attività fisica e quando si trascorre la maggior parte del tempo seduti o sdraiati, come capita ai malati oncologici gravi, la stitichezza si manifesta facilmente.

Cosa mangiare durante la chemioterapia

Ovviamente questo è particolarmente vero in chi soffre di stipsi anche prima di iniziare le terapie antitumorali: ecco perché è importante cambiare subito alimentazione introducendo cibi integrali, come il pane magari arricchito da semi di lino, oppure il riso integrale accompagnati da buone quantità di verdure. Durante la chemioterapia è inoltre un'ottima idea quella di mangiare i cereali integrali sotto forma di crema. Un aiuto viene anche dagli integratori alimentari in grado di agire in modo specifico sulla motilità intestinale senza irritare e senza il rischio di causare crampi addominali. Tra questi, i prodotti contenenti estratti naturali come il tamarindo e lo zenzero sono tra le scelte migliori. Ricordiamoci infine che non deve mai mancare una buona idratazione: tre litri d’acqua giornalieri sono necessari al nostro organismo per funzionare bene. Grazie a essi, il volume della massa fecale nell’intestino accresce e la peristalsi, cioè la spinta all’espulsione delle feci, migliora. L’acqua dovrebbe comunque essere naturale, meglio se ricca di magnesio e di solfati dal potere lassativo.

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