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Proteggi il cuore, previeni la sindrome metabolica

Prevenire la sindrome metabolica

Secondo dati ufficiali dell'Istituto superiore di sanità, le malattie cardiovascolari rappresentano ancora oggi la principale causa di decessi nel nostro paese. Inoltre chi ha subito un attacco cardiaco vede la qualità della propria vita ridotta notevolmente. Saper tenere sotto controllo i fattori di rischio che possono portare a malattie cardiovascolari permette di scongiurare anche il rischio di aterosclerosi, cioè l’alterazione della parete delle arterie dovuta anche all’accumulo di colesterolo. Il primo passo è il controllo dei fattori che portano alla cosiddetta sindrome metabolica, un insieme di alterazioni che provocano un incremento del rischio di patologie cardiovascolari ma anche di diabete di tipo 2. La sindrome metabolica è diagnosticata in presenza di obesità, di deposito di grasso a livello addominale, di pressione arteriosa elevata, di iperglicemia e di livelli patologici di colesterolo e trigliceridi. La condizione è diffusa: si stima che oggi riguardi il 25 per cento della popolazione adulta, e il dato è in costante aumento in tutto il mondo.

Preveniamo il diabete

Ovviamente dieta e incremento dell’attività fisica sono fondamentali. Oltre che sul calo ponderale, quest'ultima mostra infatti effetti benefici anche sulla pressione sanguigna, sui livelli di colesterolo, sul metabolismo dei carboidrati e sulla sensibilità all'insulina. Particolarmente pericoloso è un eccessivo deposito di grasso a livello addominale: questo ha infatti caratteristiche diverse rispetto all'adipe diffuso nel resto del corpo. Le cellule del grasso addominale in eccesso liberano infatti sostanze infiammatorie capaci di alterare il metabolismo con squilibri nei valori di colesterolo e trigliceridi, della pressione sanguigna e attivano una risposta del pancreas che inizia a produrre insulina in grandi quantità. Questa, non smaltita in modo corretto, dà luogo a iperinsulinemia, primo passo verso il diabete.

Rimedi naturali contro il colesterolo

Accanto alla dieta, un aiuto viene anche da specifici integratori che aiutano a controllare il colesterolo "cattivo" (Ldl) e i trigliceridi. Utili a questo proposito sono quelli a base di principi naturali come la berberina o i tocotrienoli. In particolare la prima, ricavata dalla corteccia e dalla radice della Berberis aristata, vanta un’importante storia di impiego nelle varie medicine tradizionali. Nota per la sua capacità di regolare la funzionalità epatica e dell’apparato cardiovascolare, assunta ogni giorno per tre mesi (un grammo) assicura una riduzione del colesterolo Ldl e dei trigliceridi dal 16 al 21 per cento del suo valore iniziale.

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