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Menopausa? Attenzione all’intestino

Menopausa? Attenzione all’intestino

La menopausa appare spesso come un momento di rallentamento del corpo della donna. E a volte ciò è vero anche da un punto di vista strettamente fisico. Pensiamo all’intestino: quanto spesso una donna dopo i cinquanta lamenta stitichezza, pesantezza e gonfiore addominale? Non è un’impressione: con la scomparsa degli estrogeni si modifica infatti anche l’attività delle ghiandole del tratto digestivo. Quelle presenti nelle pareti dello stomaco e dell’intestino, in particolare, modificano le loro secrezioni sia in termini di quantità che di qualità. In questo modo però si altera la funzionalità digestiva, con conseguente stitichezza e dispepsia. Accanto alla stipsi non sono rari dunque l’acidità di stomaco e, soprattutto, il nemico numero uno di tutte le donne: il gonfiore addominale, causa di meteorismo. A questo quadro poi si aggiungono non di rado anche una maggiore predisposizione alle intolleranze alimentari.

Attenzione alla dieta!

Che fare allora? Al di là delle eventuali terapie ormonali sostitutive, molti rimedi locali possono aiutare a ripristinare la motilità dell’intestino rallentato. Primo consiglio: manteniamo una buona idratazione. Tre i litri d’acqua giornalieri sono infatti indispensabili al nostro organismo per funzionare al meglio, specie dopo i cinquanta. Quanto alle scelte alimentari, iniziamo la giornata con cereali integrali, frutta di stagione preferendo magari prugne, la cui fibra è di grandissimo aiuto, e kiwi. Scegliamo lo yogurt, fonte naturale di probiotici, ma evitiamo panna e burro. Indispensabili le verdure a pranzo e a cena mentre come pane a pasta scegliamo quelli integrali. E come condimento? Non dimentichiamo le virtù naturali dell’olio extra vergine di oliva a crudo.

Integratori, fibre e un po’ di calma

Per far ripartire la regolarità intestinale può essere utile a volte ricorrere a qualche rimedio naturale: la fibra di psyllium è un’ottima soluzione. Sciolta in acqua, è in grado di formare un gel che non irrita l’intestino ma lo attiva in modo delicato. Fibra parzialmente solubile, unisce infatti i benefici di quelle solubili e di quelle insolubili. Ricordiamoci però che la funzionalità dell’intestino è fortemente legata all’umore: un intestino rallentato è causa di disagio psicologico, specie in menopausa, così come è vero l’opposto. Se infatti l’umore non è al massimo, anche l’intestino ne risente. Proprio dopo i cinquant’anni una tendenza a una moderata depressione può essere molto frequente, pertanto per far ripartire la digestione sarà necessario ritrovare la serenità. A volte stress e cattivi pensieri sono infatti i peggiori nemici di chi soffre di stipsi. Pessima abitudine anche quella di ritardare il momento di andare in bagno: così infatti il problema si acuisce dal momento che le feci si disidratano e l’evacuazione si fa più difficile. Prima regola per ogni donna in menopausa è quindi quella di provare a riprendere un po’ di tempo per sé.

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