Star Bene

Tutti i consigli per stare bene e vivere al meglio

Lavoro notturno, turni e sonno

Lavoro notturno e insonnia

Lavorate su turni? Attenti alla qualità del sonno. Il problema dell’insonnia è infatti ben noto a chi lavora spesso o sempre di notte. Il nostro sistema nervoso ha infatti un orologio biologico che scandisce il ritmo delle attività dell'organismo e che riconosce l’alternarsi di luce e buio regolando pressione arteriosa, temperatura corporea, attività cellulari, ritmo cardiaco, attività respiratoria e cerebrale. Se di notte restiamo svegli, questa sincronizzazione si sfasa e ci sentiamo stanchi, distratti, irritabili proprio come quando, viaggiando, superiamo molti fusi orari. Secondo la cronobiologia, la scienza che studia i ritmi del nostro corpo, di notte il nostro livello di vigilanza mentale e l'attenzione si riducono addirittura del 50 per cento: non a caso gli incidenti sul lavoro più gravi avvengono tra l'una e le cinque del mattino. Il problema è estremamente importante, se consideriamo che in Europa circa un lavoratore su cinque ha un lavoro a turni. Se paragonati a soggetti che lavorano le classiche otto ore diurne, chi lavora su turni ha maggior rischi di insonnia e patologie del sonno con conseguenze sullo stato generale di salute.

I danni al corpo da carenza di sonno

La desincronizzazione del ritmo sonno-veglia è causa infatti di disturbi del sonno di tipo quantitativo e qualitativo: cioè si dorme poco e male. Se infatti da un lato il sonno diurno è interrotto frequentemente a causa dei rumori o della luce, d’altro conto le perturbazione del ritmo giorno-notte possono significare anche sonnolenza durante il turno di lavoro. Ma non solo, anche la salute fisica ne risente: bruciori di stomaco e cattiva digestione sono superiori del 150 per cento nei lavoratori notturni rispetto alla popolazione generale. Uno studio dell'Università di Harvard ha riscontrato inoltre un'incidenza di tumori al colon più alta del 35 per cento rispetto alla media nelle infermiere che fanno il turno di notte almeno tre volte la settimana. Il motivo è legato probabilmente a un'alterazione del tasso di melatonina, che regola sonno e difese immunitarie.

Tutti i vantaggi della melatonina

Un aiuto viene quindi da alcuni rimedi, primi tra tutti gli integratori a base proprio di melatonina. Questa sostanza viene prodotta dall’organismo in base all’alternanza luce-buio e la sua secrezione influenza quindi i nostri ritmi. Di conseguenza una sua carenza può portare all’insonnia. Inoltre questa sostanza non è un ipnotico come i classici ansiolitici e sonniferi, ma una sostanza che favorisce naturalmente il sonno senza provocarlo. Per questo oggi sappiamo che è adatta negli adulti per combattere i disturbi provocati dal jetlag ma anche nella cosiddetta “sindrome da fase di sonno ritardata”, ovvero in quei soggetti che faticano ad addormentarsi la sera. Certamente nei turnisti la melatonina rappresenta un alleato in grado di ripristinare i ritmi corretti, assecondando le esigenze professionali da un lato e le necessità fisiologiche dall’altro.

Share:

Seleziona almeno un argomento e ricevi i consigli adatti a te.