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La dieta perfetta per l’udito

La dieta perfetta per l’udito

Spinaci, broccoli, legumi, cereali integrali, fegato, arance, limoni, kiwi, fragole. Cos’hanno in comune questi alimenti? Sono tutti cibi amici… delle nostre orecchie. Sì perché contengono tutti buone dosi di folati, ovvero vitamine del gruppo B fondamentali per la buona salute dell’udito. Poco si dice infatti circa l’alimentazione adatta a mantenere in funzione le orecchie. Se è vero che con la sola dieta poco si può fare per recuperare l'udito perso, tuttavia mantenerlo in salute curando l’alimentazione ed eventualmente integrandola quando serve con preparati naturali è invece buona norma. Lo ha dimostrato tempo fa anche una ricerca presentata all'ultimo congresso dell'American academy of otolaryngology. Sulla base di dati ottenuti su poco meno di 3.600 uomini con perdita di udito, gli studiosi hanno potuto dimostrare i reali benefici di queste sostanze. Secondo i ricercatori non è dimostrabile alcun effetto protettivo sulle funzioni uditive da parte dei classici antiossidanti come la vitamina C, la E e il betacarotene, mentre negli over 60 che consumano molti cibi ricchi di folati o che assumono supplementi a base di acido folico è evidente una riduzione del 20 per cento del rischio di sordità.

Dove si trovano i folati

Se un tempo gli integratori alimentari a base di folati grazie al loro potere di preservare il feto dal rischio di malformazioni facevano parte delle raccomandazioni rivolte a tutte le donne in gravidanza, oggi essi assumono un ruolo rilevante anche nelle indicazioni dietetiche per altre categorie di pazienti: ad esempio ne beneficia chi è affetto da condizioni di malassorbimento del tratto gastrointestinale o, appunto, gli anziani a rischio sordità. Oltre ai cibi citati, i folati sono abbondanti un po’ in tutte le verdure a foglia verde, compresa bietola e crescione, nel lievito di birra e nella frutta secca.

Come mangiare e quanto assumerne

Attenzione però alle modalità di consumo: le verdure fresche, conservate a temperatura ambiente, possono infatti perdere fino al 70 per cento del loro contenuto in folati nell’arco di soli tre giorni. Occhio anche alla cottura: i folati sono idrosolubili e pertanto si verificano perdite anche importanti, fino al 95 per cento, durante la cottura. Anche per questo può essere utile utilizzare supplementi di acido folico, sotto indicazione del medico e dopo dosaggio ematico. Per l’udito come per tutto il resto dell’organismo vale infine il consiglio di affidarsi alla dieta mediterranea: tanta frutta, tanta verdura e tanti cereali. Oltre ai folati, le altre tre vitamine utili a proteggere i neuroni, e quindi indirettamente anche l’udito, dai radicali liberi sono la E, la B6 e la B12. Tutte sono presenti negli alimenti che compongono la nostra tradizionale dieta.

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