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Intestino, flora batterica e cervello

Il mal di pancia la sera prima di un esame non è solo una scusa per stare a casa: da tempo la scienza ha spiegato come lo stress influisca sul funzionamento del nostro intestino ma anche come l’intestino, e in particolare la flora batterica contenuta nel colon, agisca sulla nostra mente e sul nostro stato d’animo. Il tema, dibattuto da tempo, è tornato attuale alcuni anni fa grazie a una scoperta a opera dell’Alimentary Pharmabiotic centre dello University College di Cork (Irlanda). Come ha spiegato Gerard Clarke, che ha coordinato la ricerca, i livelli di serotonina (il neurotrasmettitore che controlla il nostro umore) vengono regolati già dalla primissima infanzia dalla flora batterica presente nel colon. Proprio l’intestino produce il 95 per cento della serotonina presente nell’organismo che, una volta giunto nel sistema nervoso centrale, è capace di modulare i livelli di umore influendo su ansia e depressione. Dopo aver condotto uno studio su alcuni topi, i ricercatori irlandesi hanno capito che a coordinare questo meccanismo è proprio la flora batterica che risiede nell’ultimo tratto dell’intestino. «Questo apre interessanti prospettive di ricerca sul trattamento dei disordini psichiatrici», ha detto John F. Cryan, uno degli autori.

Intestino e sistema immunitario: quale legame

Non solo. Nel 2004 Nobuyuki Sudo della Kyushu University (Giappone) ha mostrato come la flora batterica intestinale dei topi influenzi lo sviluppo del sistema immunitario e di quello nervoso, già nei primi giorni di vita. Per provarlo gli scienziati hanno allevato topi appena nati in condizioni di sterilità così da evitare la colonizzazione di batteri nel loro intestino. Una volta adulti, i topi senza batteri mostravano livelli di stress maggiori dei topi normali. Il motivo? Pare che la flora intestinale influenzi lo sviluppo delle reti neuronali alla base della memoria, fondamentali a loro volta per l’apprendimento delle strategie di gestione dello stress. E tutto ciò potrebbe essere valido anche nell’uomo.

Come mantenere la flora batterica in salute

Per questo mantenere una buona composizione della flora intestinale è utile, ad esempio impiegando fermenti lattici: questa “riserva” batterica è costituita infatti da centomila miliardi di cellule. I lattobacilli e i bifidobatteri potenziati da una fibra prebiotica che li nutre, sono i preziosi alleati del nostro benessere ed è quindi importante che siano sempre numerosi e vitali: ne va della corretta motilità intestinale ma anche del funzionamento del sistema immunitario e del cervello. Con una flora intestinale sana si controllano infatti le infiammazioni, si aiuta a regolare il metabolismo e nelle donne persino l’equilibrio dell’ecosistema vaginale. Accanto agli integratori anche l’alimentazione ha, ovviamente, un ruolo centrale: diversi studi ormai dimostrano che ciò che mangiamo può alterare la composizione e i prodotti della flora intestinale e con essa il nostro benessere psicofisico.

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