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Insonnia, conseguenze sull’attenzione

Insonnia, conseguenze sull’attenzione

Dormire male fa male alla salute, ma anche alle nostre performance lavorative. E se il lavoro che svogliamo richiede grande concentrazione, i possibili pericoli sono tutt’altro che irrilevanti. Se sintomi come una cattiva digestione sono superiori del 150 per cento nei lavoratori notturni, più soggetti a disturbi del sonno, uno studio dell'Università di Harvard ha riscontrato un'incidenza di tumori al colon più alta del 35 per cento rispetto alla media nelle infermiere che fanno il turno di notte. Il motivo è legato probabilmente a un'alterazione del tasso di melatonina, ormone che regola sonno e difese immunitarie.

Quelle apnee che ci tengono svegli

Ma non è tutto qui: quello che allarma sono anche le conseguenze neuropsicologiche, presenti soprattutto in chi sperimenta un sonno non riposante di conseguenza alla cosiddetta sindrome delle apnee ostruttive del sonno (obstruction sleep apnea syndrome, o Osas). La condizione è caratterizzata da una serie di interruzioni della respirazione durante il sonno. Diversi studi hanno mostrato come i tempi di reazione diurni in chi soffre di disturbi del sonno siano nettamente maggiori rispetto ai soggetti sani, e ciò ha un peso importante sulla capacità di lavorare o guidare veicoli in sicurezza. Nello specifico, turbe del sonno possono moltiplicare fino a tre volte il rischio di incidenti stradali.

Quantità e qualità del sonno

Purtroppo però anche chi dorme sette o otto ore per notte (meno è praticamente impossibile svegliarsi riposati) può sperimentare difficoltà di concentrazione e attenzione durante il giorno. Anche la qualità del sonno è infatti importantissima: un sonno interrotto da risvegli notturni o caratterizzato da risvegli precoci la mattina o ancora da addormentamenti difficoltosi e lunghi è altrettanto pericoloso. Talvolta sono disturbi neuropsicologici a renderci poco inclini a “lasciarci andare” a Morfeo. In questi casi, accanto al parere medico, può essere utile attivare l’addormentamento con prodotti naturali come gli integratori a base di melatonina, capaci di assicurare un sonno continuo e riposante senza causare sedazione. Naturalmente prodotta dalla ghiandola pineale, essa regola il ritmo sonno/veglia in base all’alternanza tra luce e buio. Ovviamente per migliorare il sonno questi consigli non bastano: può essere utile infatti cambiare i nostri stili di vita mangiando cibi più leggeri la sera, evitando l’uso di dispositivi elettronici prima di coricarci (la loro luce “inganna” la ghiandola stessa spingendola a credere che sia ancora giorno) e ricordandoci di andare a letto a orari regolari.

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