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Fibre? Utili a tutto l’organismo

Fibre? Utili a tutto l’organismo

Le fibre sono fondamentali per il benessere dell’intestino: un mantra, questo, per chiunque abbia a cuore la propria salute. È noto infatti come regolarizzare le funzioni intestinali aiuti anche a controllare i sintomi di stati psicologici alterati e dello stress: un intestino che funziona bene significa serenità, anche in contesti sociali. E poi quando l’intestino è equilibrato anche le funzioni di altri organi come fegato, reni, muscoli, articolazioni e pelle traggono i loro benefici. Frutta e verdura, ma anche legumi e cereali in particolare integrali, rappresentano dunque i pilastri di un’alimentazione sana e ricca fibre. Oltre ad apportare i principali nutrienti, dai carboidrati alle vitamine ai sali minerali, questi cibi hanno un adeguato contenuto di calorie, sono poveri di grassi e sono ricchi di carboidrati complessi. Tra gli alimenti che contengono dosi rilevanti di fibre ci sono gli ortaggi e le verdure: carciofi, cavoli, carote, melanzane. Quanto ai legumi sono ottimi fagioli, ceci, lenticchie e piselli. Un posto importante è ricoperto dai cereali e dai prodotti derivati come pane e pasta. La frutta più ricca di fibre? Mele e pere, e poi kiwi, frutti di bosco, uva passa e fichi.

Dall’alimentazione e dagli integratori 

Un’alimentazione ricca di fibre può contribuire a controllare il peso corporeo: limitano il senso di fame e controllano l’assorbimento dei nutrienti. Le fibre hanno un contenuto calorico in genere ridotto rispetto agli altri cibi e contribuiscono a distendere le pareti dello stomaco. Non dimentichiamo poi che le fibre solubili ostacolano l’azione degli enzimi digestivi nell’intestino, riducendo l’assorbimento di carboidrati, grassi e proteine. Alcuni tipi di fibre, poi, si definiscono prebiotici: sono quelli capaci di favorire la crescita e lo sviluppo di ceppi batterici nel colon, in particolare i bifidobatteri. A volte però l’alimentazione da sola non basta: in questi casi alcuni integratori possono completare la nostra dieta. Ad esempio quelli a base di fibra di psyllium: sciolti in acqua, sono in grado di formare un gel capace di rimettere in moto la regolarità, ma senza irritare l'intestino. Parzialmente solubile, lo psyllium unisce infatti i benefici delle fibre solubili e di quelle insolubili. 

Utili contro l’infiammazione 

Ma non è tutto qui. Il consumo regolare di cibi ricchi di fibre riduce il rischio di malattie dell’apparato cardiovascolare grazie a un controllo della pressione sanguigna e di alcuni marcatori dell’infiammazione come la proteina C reattiva. Aumentare le fibre nell’alimentazione migliora infine l’apporto di minerali importantissimi come il potassio e il magnesio. Fondamentale però è introdurne di diverse tipologie mantenendone un apporto regolare.

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