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Episiotomia? Ammorbidiamo le feci

Episiotomia come ridurre il dolore

La nascita di un bimbo è il momento più bello nella vita di una coppia, e di una donna in particolare. Eppure è spesso dopo il parto che molti problemi e disturbi di salute emergono: in fondo, si tratta pur sempre di uno stress enorme per il corpo femminile. Tra gli inconvenienti più frequenti ci sono quelli che riguardano l'alvo, ovvero il modo di andare di corpo. Se la gravidanza è spesso caratterizzata da fasi di stipsi, anche dopo la nascita il problema può persistere o addirittura intensificarsi. Lo sforzo del parto favorisce infatti la fuoriuscita di emorroidi, che costituiscono un ostacolo per l'evacuazione. Inoltre durante il parto si possono create lacerazioni che rendono l'espulsione delle feci complicata. Non dimentichiamo poi che durante il parto potrebbe essere effettuata anche un'episiotomia per facilitare la fuoriuscita del bambino, con conseguenze proprio sull'espulsione fecale.

Tutti i problemi dell'episiotomia

Vero e proprio intervento chirurgico comune nella pratica ostetrica, l'episiotomia è un taglio creato per facilitare il passaggio del bambino durante il parto vaginale. In pratica, viene allargata l'apertura vaginale. Molto diffusa fino a qualche anno fa, solo negli ultimi anni alcuni studi hanno spinto molti medici a ridurre l'impiego dell'episiotomia ai casi in cui i benefici dell'intervento superano i suoi (numerosi) svantaggi. Questa incisione infatti può aumentare il rischio di emorragie post parto, dal momento che inibisce la secrezione di ossitocina, ormone che stimola le contrazioni uterine necessarie all'arresto dell'emorragia dovuta al distacco della placenta. Inoltre può causare dolore locale, ostacolando la ripresa dei rapporti sessuali, e può complicarsi con infezioni. Gli sforzi evacuativi causati dalla stitichezza successiva al parto, inoltre, possono rendere difficile la cicatrizzazione dell'episiotomia.

Regolarizziamo l'alvo dopo il parto

Proprio per ridurre il rischio di stitichezza successiva al parto e per facilitare l'espulsione delle feci, evitando gli sforzi, una buona norma è pertanto quella di ammorbidire le feci. Sin dai primi giorni dalla dimissione dall'ospedale manteniamo un’alimentazione corretta: beviamo fino a due litri di acqua al giorno, mangiamo molta verdura e alimenti integrali affiancando alla dieta integratori capaci di migliorare la consistenza delle feci. Ottimi sono quelli a base di semi di psyllium caratterizzati da proprietà prebiotiche. Utili per rinforzare le difese immunitarie dopo il parto, lo psyllium rende inoltre la massa fecale consistente ma al contempo morbida, importante in presenza di emorroidi o ragadi anali oppure qualora l'area perineale sia in via di guarigione dopo l'episiotomia. Grazie al suo effetto lubrificante, infine, rende l’espulsione delle feci più facile.

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