Star Bene

Tutti i consigli per stare bene e vivere al meglio

Emorroidi, quanto conta la stitichezza

Emorroidi e stitichezza

Dieci milioni di americani soffrono di emorroidi e in Europa non siamo da meno: il disturbo è infatti particolarmente diffuso in tutti i Paesi industrializzati. Ma esattamente di cosa si tratta? Le emorroidi sono cuscinetti spugnosi presenti all’interno del canale anale che, a seconda delle necessità fisiologiche, si gonfiano e si incastrano tra loro chiudendo ermeticamente l’ano e migliorano così la continenza. In altre parole, tutti abbiamo le emorroidi. Anzi, esse svolgono un’importante funzione fisiologica. Il punto è che se restano all’interno del canale anale non danno alcun problema, mentre quando fuoriescono creano disturbi che possono arrivare al prolasso emorroidario diretta conseguenza di un prolasso interno del retto il quale spinge le emorroidi verso l’esterno.

I rimedi

L’infiammazione e congestione delle vene emorroidarie, ovvero quelle collocate nei pressi delle emorroidi, può inoltre peggiorare la sintomatologia soprattutto in soggetti anziani, sovrappeso e in chi costituzionalmente presenta debolezza e ridotta elasticità delle pareti venose o è affetto da disturbi circolatori. Tuttavia anche i fattori ambientali ed esterni hanno il loro peso: la gravidanza e le attività sportive o lavorative pesanti, in particolare. Dal punto di vista terapeutico è possibile facilitare la detumescenza e la sintomatologia dolorosa applicando unguenti con principi attivi antinfiammatori e anestetici oppure a base di acido ialuronico associato ad altri componenti vegetali. Tuttavia è la stitichezza uno dei fattori che maggiormente pesano, pertanto l’alimentazione di chi soffre di questo disturbo dovrà essere particolarmente attenta: ricordiamoci quindi di introdurre una quantità costante di fibre e acqua così da ridurre lo sforzo durante la defecazione, che peggiorerebbe la sintomatologia. Scegliamo inoltre cereali integrali, legumi, verdura e frutta e alimenti che contengono flavonoidi, vitamine A, B, C ed E capaci di migliorare l’integrità della parete venosa.

Cosa mangiare con le emorroidi?

Altri alimenti da preferire sono il brodo di carne, barbabietola rossa, pomodori, castagne, porro, uova,  cavolo e lo yogurt grazie ai suoi probiotici. Optiamo per preparazioni semplici e non elaborate mentre evitiamo quegli alimenti che possono aumentare l’infiammazione come cibi speziati, formaggi stagionati, insaccati, crostacei, cioccolato, superalcolici e caffè. Del resto che l’alimentazione abbia un peso nella prevenzione del disturbo da emorroidi si desume anche dal fatto che il problema è più frequente nei Paesi in cui l’alimentazione è povera in verdure e frutta e dove la vita è più frenetica. Lo stress infatti contribuisce: esso determina un ipertono anale, ovvero una maggiore chiusura dell’ano, imponendo più sforzo per evacuare.

Share:

Seleziona almeno un argomento e ricevi i consigli adatti a te.