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Come riconoscere la stitichezza

 Come riconoscere la stitichezza

La stitichezza è una condizione che si verifica quando le evacuazioni avvengono troppo raramente (meno di una volta ogni tre giorni), in modo difficoltoso, con sensazione di incompleto svuotamento intestinale e le feci sono troppo dure. Si ritiene che questa condizione riguardi circa il 15 per cento della popolazione, specialmente donne e anziani. Frequente in chi vive stress psicologici, la stitichezza è acuta quando è presente solo per brevi periodi (magari di conseguenza a cambi di alimentazione o a stress), mentre si parla di stipsi cronica quando persiste per più tempo. In questo caso può essere causata da vere e proprie disfunzioni della motilità dell'intestino, come la sindrome dell'intestino irritabile con costipazione. Questa condizione è un disturbo gastrointestinale funzionale, ovvero non associato ad alterazioni individuabili per mezzo di esami. La stitichezza, associata a dolore e gonfiore addominale, può presentare un decorso variabile nel tempo anche per lo stesso paziente. La sindrome dell'intestino irritabile con costipazione può ridurre notevolmente la qualità della vita a causa delle limitazioni fisiche e sociali prodotte dai disturbi e dalla preoccupazione che essi creano nel paziente. Non a caso è stata documentata una correlazione tra questa condizione e alcuni disturbi psichici come ansia, depressione e sentimenti di ostilità. Tuttavia nella maggior parte dei casi il problema può essere gestito semplicemente seguendo una dieta adeguata e uno stile di vita sano, magari con l'aggiunta di qualche integratore alimentare naturale. 

Alimentazione e integratori, insieme 

Di fronte a un paziente con stipsi il medico si accerta prima di tutto la possibile causa anche con l'uso di esami strumentali. In molti casi sono però sufficienti cambiamenti che possono essere adottati con semplicità. Utile a questo scopo essere regolari nei pasti puntando su una dieta ricca di fibre: almeno 20-35 grammi di fibre giornaliere. 

Tra queste molto utile è quella di psyllium, proveniente dal seme della pianta Plantago ovata, che svolge un’importante azione prebiotica e contribuisce a ripristinare le fisiologiche funzioni intestinali. 

Un buono stile di vita 

Importante poi è non dimenticare una regolare attività fisica, che facilita l'attività intestinale, e un adeguato apporto di liquidi. Un piccolo suggerimento: spesso non dedichiamo il giusto tempo alle nostre funzioni intestinali. Cerchiamo ad esempio di approfittare del riflesso gastro-colico dopo la prima colazione, ovvero del naturale stimolo a evacuare che fisiologicamente si presenta alla fine del primo pasto della giornata. Occhio ai lassativi: meglio puntare su quelli osmotici ad estratti naturali, che richiamano acqua nell'intestino ammorbidendo le feci così da facilitarne l'espulsione. In ogni caso non abusiamone: un eccesso di rimedi "fai da te" per riattivare l'intestino può essere dannoso.

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