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Carvi e zenzero contro i gas intestinali

 Carvi e zenzero contro i gas intestinali

Stitichezza e gonfiore addominale influenzano pesantemente la nostra vita quotidiana e relazionale. La consistenza e la durezza delle feci dipende principalmente da quanta acqua contengono: quando è scarsa e il loro aspetto è compatto o addirittura “a palline” (sono le cosiddette feci caprine) l'espulsione si fa difficile e la peristalsi rallenta. Spesso accanto a questi sintomi possiamo provare gonfiore e manifestare flatulenza, con conseguente dolore all’addome. Spesso il cambio di abitudini e di alimentazione, ad esempio in vacanza, può essere causa di stipsi così come stati psichici alterati, ansia e stress. Anche le abitudini alimentari errate e i ritmi giornalieri frenetici possono influire sulla funzionalità intestinale. Come prima cosa in questi casi occorre mantenere una buona idratazione bevendo almeno due o tre litri d’acqua al giorno, fondamentali al nostro organismo per funzionare bene. L’acqua incrementa infatti il volume della massa fecale nell’intestino, e così stimola la spinta all’espulsione delle feci. Importante però che sia naturale e mai frizzante per non aumentare il gonfiore, meglio se ricca di magnesio. 

I rimedi che vengono dalla natura

Molti integratori naturali di quelli oggi disponibili sul mercato contengono principi attivi in grado di stimolare la peristalsi ma anche di ridurre la presenza di gas intestinali e dunque il gonfiore. Particolarmente efficaci sono i lassativi a base di carvi e zenzero

L'olio essenziale estratto dalla pianta di carvi così come gli infusi ottenuti dalle sue foglie sono in grado di ridurre gli spasmi e l'accumulo di aria. L'estratto di carvi allevia la formazione di gas e ne stimola l'espulsione incrementando anche l'appetito e favorendo la secrezione gastrica, con conseguenze positive sui dolori da coliche e sui crampi. Inoltre il carvi ha interessanti proprietà antibatteriche e antimicotiche. Frequentemente questo estratto è associato a quello di zenzero: caratterizzato da proprietà antiemetiche (cioè antinausea) ed eupeptiche (favorisce la digestione), questa radice ormai così popolare anche in cucina è ottima nei pazienti con frequenti stipsi associate a gas. È inoltre depurativa, aiuta il dimagrimento e ha dimostrato persino proprietà antireumatiche e antinfiammatorie, anche sulla mucosa gastrica. In questo modo contribuisce a contrastare il reflusso gastroesofageo, riducendo al contempo la pressione arteriosa. 

Cosa mangiare contro stipsi e gas? 

Ovviamente prevenire la stipsi significa agire anche e soprattutto sull'alimentazione, che deve essere varia ma priva di prodotti industriali. Meglio optare quindi su cereali integrali, frutta, yogurt per la colazione e su piatti semplici per pranzo e cena. No a cibi ricchi di grassi saturi come burro e panna, sì a verdure fresche che saziano e idratano l'organismo. Ottimi riso e pasta integrali e l'olio extravergine di oliva. Un consiglio: concludiamo ogni pasto con della frutta fresca.

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