Star Bene

Tutti i consigli per stare bene e vivere al meglio

Cambi di alimentazione? Ecco i simbiotici

Cambi di alimentazione? Ecco i simbiotici

Provare cibi diversi è forse una delle cose più belle, in viaggio. Purtroppo però un repentino cambio di alimentazione, quando siamo in vacanza o anche semplicemente quando mettiamo a dura prova stomaco e intestino con gli eccessi delle feste, può avere ripercussioni spiacevoli sulla nostra regolarità: stitichezza, diarrea e gonfiore addominale diventano allora un problema. Il motivo di questi disturbi? Le alterazioni della flora intestinale, costituita da batteri in parte “buoni” e in parte potenzialmente nocivi. In condizioni normali infatti regna un perfetto equilibrio tra queste tipologie di batteri, tuttavia il delicato equilibrio può alterarsi proprio quando gli alimenti che ingeriamo cambiano repentinamente come tipologia e quantità. Situazioni come queste, frequenti quando viaggiamo o semplicemente quando mangiamo di più, favoriscono l’insediamento e la proliferazione di batteri dannosi all’organismo.

Viaggi e “bagordi”: gli effetti sull’intestino

Da un lato infatti la cosiddetta diarrea del viaggiatore è uno tra i disturbi più comuni che ci può colpire quando siamo lontani da casa. In genere i primi sintomi si fanno sentire già entro i primi giorni, ma in alcuni casi il problema dura anche oltre il rientro. Spesso a causarla è l’uso di acqua contaminata, tuttavia anche i cibi ingeriti possono scatenare disturbi. Se infatti spesso alla base troviamo infezioni batteriche, in certi casi è anche il semplice cambio di abitudini alimentari ad alterare l’equilibrio delle funzioni intestinali. Che fare allora? Occorre prepararci per tempo prima del viaggio o prima dei giorni di “eccessi” alimentari, già ad esempio prima delle feste natalizie. In questo sono utili i probiotici, che hanno la capacità di apportare benefici alla microflora intestinale per diverse settimane. Se in viaggio questo serve soprattutto per evitare che funghi, virus e batteri patogeni prendano il sopravvento, prima dei “bagordi” gli stessi probiotici regolarizzano e preparano la motilità intestinale.

Scegliamo i simbiotici

La scelta migliore è però costituita dai simbiotici. Integratori capaci di ristabilire o mantenere l’equilibrio intestinale, possono essere utili in ogni momento dell’anno ma rappresentano una strategia importante quando l’intestino è messo sotto sforzo: associando fibre come quelle di psyllium ai fermenti lattici vivi con azione probiotica in diversi dosaggi, essi affiancano l’effetto prebiotico di nutrimento della microflora intestinale a quello probiotico di lattobacilli e i bifidobatteri, normalmente presenti nell’intestino umano in condizioni di salute. I simbiotici sono ottimi non soltanto quando la normale dieta viene alterata, ma anche nei pazienti in terapia antibiotica e, sotto raccomandazione medica, in caso di diverticoliti.

Share:

Seleziona almeno un argomento e ricevi i consigli adatti a te.