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Anziani: quanto è diffusa la stitichezza

La stitichezza è un disturbo davvero spiacevole. Purtroppo, spiegano le statistiche, colpisce con particolare frequenza le persone anziane. I gastroenterologi parlano di stipsi quando avvertiamo eccessivo sforzo durante la defecazione, quando le feci sono dure e difficili da espellere, quando hanno un volume molto ridotto o semplicemente quando l’evacuazione avviene meno di tre volte la settimana. Teniamo presente che la consistenza delle feci dipende principalmente da quanta acqua è presente nella loro composizione: se è scarsa, il loro aspetto sarà troppo compatto. Nei paesi industrializzati la stipsi nella popolazione anziana rappresenta un problema: già nel 1986 uno studio pubblicato dal Journal of the American Geriatrics Society spiegava come dal 21 al 35 per cento delle 1888 donne intervistate di età superiore ai 65 anni e dal 9 al 26 per cento dei 1110 uomini sempre over 65 lamentassero una stipsi ricorrente. Questo implica che il 30-50 per cento degli anziani usi regolarmente lassativi.

Stitichezza, problema degli anziani

Del resto i sintomi della stitichezza aumentano con l’età, anche in assenza di patologie specifiche. Ovviamente le abitudini alla base del disturbo sono molte: un’inadeguata assunzione di liquidi (dovuta al fatto che gli anziani perdono progressivamente il senso della sete), l’uso di farmaci, una ridotta attenzione allo stimolo della defecazione e ovviamente la sedentarietà. C’è poi il capitolo alimentazione: uno scarso interesse per il cibo, tipico delle persone anziane e sole, porta a ingerire cibi poveri di fibre così come una dentatura inadeguata, che spinge a preferire cibi molto lavorati, anch’essi spesso poveri in fibre. Fondamentale è quindi il ruolo della persona che assiste l’anziano. Innanzitutto ricordiamoci di mantenere una buona idratazione: se sono tre i litri d’acqua giornalieri indispensabili al nostro organismo per funzionare al meglio, almeno uno e mezzo dovrà essere introdotto bevendo. Facciamo attenzione che l’anziano inizi la giornata con una buona colazione a base di cereali integrali e magari di prugne, la cui fibra è di grande aiuto, mentre evitiamo i cibi salati e ricchi di grassi saturi come burro e panna preferendo verdure fresche e come primo riso, pasta e pane integrale. Come condimento è consigliabile preferire l’olio extra vergine di oliva a crudo che contiene vitamina E, un ottimo antiossidante utile nella terza età.

Integratori e fibre solubili

Possono essere utili inoltre gli integratori con ingredienti di origine 100% naturali: è bene scegliere prodotti in grado di agire sulla motilità intestinale e sul controllo del gonfiore, ma senza irritare. Così evitiamo di provocare crampi oppure urgenze evacuative che potrebbero rappresentare un grosso problema. Ottimi a questo scopo i prodotti contenenti tamarindo, zenzero, carvi e frangola, anche per facilitare l’eliminazione dei gas. Un altro consiglio è anche la fibra di psyllium, solubile e da assumere sempre con abbondante acqua: migliora anch’essa il transito intestinale regolarizzando l’intestino. Del resto regolarità intestinale significa benessere ma anche prevenzione di numerose patologie connesse anche all'alimentazione.

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